Less is more

Proteste e rancore. Sembra che tutti facciano a gara ad abbaiare e sbranare.
Io invece vorrei utilizzare altri occhiali. E scorgere quanto siamo schiavi delle nostre creazioni.
Quanta colpa abbiamo nel mantenere e nutrire questo sistema che crea diseguaglianze sociali profonde?
Abbiamo mai provato davvero a vivere con meno oggetti?

Ad avere un impatto più sostenibile, anche solo nella nostra casa, non dico nel mondo! Ci siamo riempiti le esistenze di cose superflue e vizi, e lo stile adottato è alto. Siamo abituati a consumare. Così, appena vengono meno le entrate e la fortuna, non ce la facciamo più a sostenere il nostro livello di vita, che nella maggior parte dei casi è comunque decente e dignitoso.

Forse bisognerebbe abituarsi ad avere meno, a spendere meno, come i nostri nonni nel dopoguerra. A vivere più semplicemente. Riscoprendo il riuso, il riparare, il noleggiare. Non seguire le mode, guardare meno la televisione, usare meno i telefonini e i videogiochi, fumare e bere meno alcolici, staccarsi da internet. E uscire di più. Camminare. Scambiare qualche parola con gente nuova. Aprirsi a nuove esperienze. Uscire dalla propria città e guardarla dall’esterno, e vederne pregi e difetti. Osservare le stelle e pensare. In questi giorni c’è Orione, nel cielo. Se spegnessimo qualche luce, la vedremmo.

EB