Commozione davanti ai Quattro Mori

Recentemente. Sala d’attesa ospedaliera.
Colloquio ammazza-tempo con signora di Bergamo.
Argomenti: il più, il meno, il tempo, le vacanze, i figli.

“Ma tu…non sei di Bergamo, vero?”
“No, sono di Livorno” (lei, a Sherlock Holmes, non allaccia neanche le scarpe…)
“Ah, Livorno. Ci sono stata. Una città…particolare. Avete un bel mare!
Ma i Quattro Mori sono stupendi! Mi sono commossa, di fronte a loro”.

Tre secondi di silenzio. Oggi, tre secondi paiono un’eternità, se trascorsi a fissarsi in silenzio. Ci ripenso a casa. La stessa opera genera differenti sensazioni. Bello! Ma non mi era mai capitato di sentir parlare dei Quattro Mori in questo modo.

Un monumento silenzioso e perenne di una cittadina marinara.
Simbolo di un passato mediceo di conquiste, in una città nata tollerante per editto. Simbolo di rinascita cittadina e di potere.
Fiero antagonista dell’invisa torre inclinata.

Ricurvi e contorti tra le catene, non sembrano nemmeno volersi liberare.
E sopra Ferdinando, fiero, eretto di fronte al mare. Non fa una piega.
Forse, la signora, si è soffermata sui volti. Le labbra camuse. Sguardi inespressivi, attoniti. Appaiono pietrificati come da Medusa.
Poi sbuca la tristezza, la rassegnazione, infine la speranza.
Forse lei ha vissuto questo percorso.

L’avranno visto in milioni di persone, dal 1626.
Ma solo ora, per la prima volta, ne scorgo la bellezza.

 

Per chi volesse approfondire la storia del monumento e della città: http://it.wikipedia.org/wiki/Monumento_dei_Quattro_mori

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...