Andar per salite, a Bergamo

A marzo, Bergamo si risveglia dal freddo invernale, e serve su un vassoio assolato giornate da divorare.

Avidi di camminate all’aperto, ci inerpichiamo per sentieri e scalette, acciottolate meraviglie costeggiate da muri a secco. Alcune sembrano procedere senza scorgerne la fine, con gradini di pietra spezzati che curvano improvvisi, ripiegano e riprendono a salire, anelando al cielo.

Alzando la testa affaticata, tra rami secchi, si aprono improvvisi scorci di colline terrazzate, melodie di cipressi, orti di olivi dormienti, le primule ai piedi. In lontananza, duetti di guglie e campanili accatastati, comignoli aggrovigliati.

E’ il Parco dei Colli di Bergamo. Mi ricorda tratti toscani e liguri, mischiati e resi in una veste nuova. Il vento, però, lo senti poche volte. Ma quando soffia, sulla vetta di San Vigilio, guardando il Monte Rosa innevato, sembra libeccio, che sferza la faccia e scompiglia i ciuffi.

Ringrazio Cinzia per la gentile concessione di foto della sua passeggiata. 🙂

Per scoprire altri scorci inediti di Bergamo, rimando alla pagina Facebook degli amici di Beautiful Bergamo

 

EB

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