Altalena di vita

Ci sono giorni in cui tutto sembra a portata di mano, chiaramente spiegato davanti a te. E la vita ti sembra un panorama, un disegno ben organizzato. Basta aspettare, sforzarsi un attimo, e dalla visione generale spuntano i particolari, dalla foresta gli alberi. Allora decidi di vivere, e darci dentro, assaporare tutto, registrare immagini nella tua mente, fare il pieno per quando non troverai il bandolo della matassa e ti allontanerai, scrivendo righe per registrare un pensiero fugace, o un ricordo ancora vivo. In quei giorni in cui non riuscirai ad avere un appiglio, un ramo per sbirciare dentro la foresta e dare un’interpretazione allo scorrere delle ore, agli eventi casuali, a quelli programmati. Ma come insegnano maestri di vita, scrittori saggi o cantanti imbiancati, in questa altalena, l’importante è scegliere il proprio tempo, e oscillare. Non si ricorderà quando abbiamo imparato a piegare le gambe e poi a stenderle, o quando siamo scesi. Si ricorderà il sole scorto in cima, il vento che smuoveva i capelli al contrario, lo stomaco in subbuglio, il sorriso sulle labbra. Ma lì, avevamo la forza del bambino. Adesso occorre uscire di notte, alzare lo sguardo e scorgere Orione, incastonato tra le nuvole, come in un quadro di Picasso. E forse, ululeremo come un lupo.

EB