Nevrosi digitale

Siamo incasellati in interfacce grafiche, icone che scandiscono e schedulano la nostra giornata lavorativa e, non contenti, il nostro tempo libero. C’è la posta da guardare, l’icona della lettera digitale, l’indesiderata, la formattazione dei caratteri, il bold, il corsivo, il back up per non perdere i dati, il numerino rosso e il mondo per i nuovi aggiornamenti su facebook, il pollice alzato (peccato manchi il pollice verso), una nuova richiesta di “amicizia” da gestire, un like da dare e un commento da partorire, una taggatina, una pennata sul’uccellino blu da buttare al vento, magari qualcuno lo leggerà, uno start-arresta il sistema o riavvia per gli aggiornamenti, un torna sul desktop com’è incasinato non ci capisco niente dov’è quel link a quella pagina web e quel documento così importante, e lo username, e la password? La barra dei secondi ci dice tra quanto ascolteremo la canzone che aspettavamo da tanto tempo e un’altra barra “baffuta” ci mostra quanto dobbiamo caricare l’ultimo film per vederlo a scrocco e non pagare l’eccesso di 13 euro al cinema.

Com’è che ci siamo costruiti un’esistenza digitale lasciandoci guidare e comandare da lei, senza opporre resistenza, nel nome della libertà dei contenuti e nel mare magnum di internet?
Mi sa che abbiamo perso la bussola! Ci vorrebbe un bell’ alt+ctrl+canc per mettere in stand-by il nostro sistema vita o terminare qualche applicazione.
Qualcuno lo fa già, ma la chiamano eutanasia. Io intendo qualcosa meno emotivamente e fisicamente tragico-traumatico, una sorta di eutanasia della tecnologia che ci riporti indietro alla lettera di carta, alla scelta del colore della busta e del motivo grafico, alla bella penna comprata per scrivere bene e non stancarsi, perché, non so voi, ho perso la manualità e quando guardo la mia scrittura brutta ripenso a quella bella scolastica.

Manca un aggiornamentino di quindici secondi sul corriere e uno sulla gazzetta, sia mai non rientri tra i maggiori lettori di quotidiani in Italia e non sia aggiornato sugli ultimi movimenti del fantamercato. Poi un’ultima partitina on-line, e sono pronto a spegnere il pc.

EB