La forza di un ciao

Ogni mattina è lì, che ti aspetta al semaforo e ti chiede l’elemosina. Ma non è invadente con lo sguardo pietoso e lamentoso gitano. Invade con il suo sorriso e il suo ciao. Un semplice ciao. Che ti aspetti da quelli che conosci, o che almeno incroci nei corridoi del luogo di lavoro. Lui non ti conosce, non ha mai mangiato con te. Eppure ti saluta, con un gesto meccanico per tutti, senza eccezione. E il suo sorriso sdentato non diminuisce d’intensità col tempo. Anche col freddo, ti saluta. Ha più dignità lui, chiedendo l’elemosina col suo berretto e il baffo infreddolito, che tanti borghesi ben vestiti, affannati. Perché sono prigionieri della velocità dei tempi odierni, dei loro valori economici, sociali, religiosi. Lui sembra sbattersene di tutto quello che è in più. Sta lì ogni giorno. E quando manca, ti chiedi il perché. E’ un emarginato, e forse un pazzerello. Ma sembra aver capito tutto.

EB

Persi in un bicchiere d’acqua

Com’è che siamo arrivati a vivere la vita con un filtro digitale, uno schermo da sette pollici più importante dei nostri occhi, che registra, registra, registra? E fissa attimi vissuti a metà, colori e suoni incapaci di raggiungere la nostra anima e proiettati in una cartella di un pc, con modalità “in sequenza”.

Com’è che non siamo più capaci di vivere emozioni e perderci in pensieri davanti a un quadro o una scultura, senza pensare di condividerlo col nulla, una platea virtuale di occhi che sono connessi a volte sì a volte no?

Com’è che affidiamo ai byte i nostri sfoghi, pensando che dall’altra parte ci ascolteranno e ci capiranno e ci consoleranno pure? Illusione e potenza della virtualità!

Dov’è finito il buon vecchio diario, specchio di se stessi e custodito con gelosia? Si è dissolto nei like casuali, nei tweet al vento. Abbiamo lasciato prevalere l’apparenza. I nonni che evocano i tempi peggiori-migliori hanno colto l’essenza, perché nelle poche cose che avevano, davano importanza alle relazioni, al dialogo, al tempo speso insieme. Noi, invece, ci siamo persi in un bicchiere d’acqua, e ci crediamo immortali nei nostri hard disk di back up, dei quali non riusciamo più fare a meno.

EB